Moda: Pitti Uomo va in scena online

Moda: Pitti Uomo va in scena online. L’evento di punta della moda italiana si reinventa online ai tempi del Covid.

Se da una parte saranno necessari ancora 2 anni per far sì che la #moda torni ai livelli precrisi pandemica, dall’altra le grandi occasioni dedicate al luxury non si perdono d’animo e sbarcano sul digitale. Come #Pitti Connect, lanciato il 12 gennaio, e che avrebbe dovuto costituire l’anteprima del tradizionale salone in presenza. Ma dopo la firma dell’ultimo dpcm (14 gennaio), che osteggia le fiere, l’evento fisico (21-23 febbraio) è stato annullato e ogni novità sarà rilanciata solo sul sito creato ad hoc. Dall’inizio dell’anno, dunque, sono quasi 2300 i buyer internazionali interessati alla manifestazione toscana.

Fino al 5 aprile, la programmazione di Pitti Connect sarà arricchita da showcase, contenuti editoriali e streaming live dopo il successo dello scorso anno. Pitti Connect è un incubatore di stile e nuove tendenze, dove si possono visionare le collezioni unitamente ad approfondimenti sui brand. I giornalisti potranno contattare direttamente le aziende e prenotare tour virtuali degli showroom. L’evento d’eccezione diventa, così, una nuova piattaforma esperienziale in grado di proporre contenuti originali e approfonditi sui designer.

Moda, Pitti Uomo va in scena online: Rinascente diventa Pitti Square

A far da cornice alla kermesse del #lusso è la Rinascente di Firenze che assume il nome di Pitti Square. La catena accoglierà fino all’8 marzo “Ritratto al maschile”, una mostra dedicata al genere maschile che segue un po’ la filosofia di Pitti Connect. “In un’edizione di Pitti Uomo solo digitale come questa – dichiara Agostino Poletto, direttore di Pitti Immagine – abbiamo condiviso con Rinascente il tema di tutta le manifestazione. Pitti Square significa una piazza, un luogo d’incontro”.

Anche le 5 vetrine dello store seguono questo filone tematico, mentre al secondo piano va in scena #beflorentine, un encomio a Firenze attraverso i suoi cittadini che la esportano in tutto il mondo. Allestita assieme a Pitti, ospita 15 ritratti firmati dal fotografo toscano, Aldo Fallai, di uomini fiorentini di nascita o di adozione. Giusto per fare qualche nome: dall’artigiano del cuoio Simone Taddei al direttore degli Uffizi Eike Schmidt, all’assessore comunale alla cultura, Tommaso Sacchi, all’a.d. di Pitti, Raffello Napoleone, all’editore Alex Lana.

Curiosità: sfila anche la nuova firma commerciale dell’Esercito, Esercito Sportswear, prodotta e distribuita da Officina Italia s.r.l. in collaborazione con Pitti immagine Uomo. L’operazione di brand licensing è patrocinata da Difesa Servizi Spa, società in house del Ministero della Difesa. La griffe è composta dalla stella a 5 punte che simboleggia i valori fondanti dell’Esercito quali coraggio, leadership, spirito di sacrificio e servizio incondizionato per la comunità nazionale e dalla scritta “#Esercito 1659” per sottolineare le antiche origini della forza armata. Ma oltre al red carpet, non è la prima volta che i marchi militari si affacciano sul mercato; i brand di Aeronautica e Marina sono già presenti, infatti, nei campi di oggettistica, food, giocattoli ed editoria.