Fashion week: Milano si prepara alla settimana della moda dopo il lockdown

Fashion week: Milano si prepara alla settimana della moda dopo il lockdown

Fashion week: Milano si prepara alla settimana della moda dopo il lockdown. Mix di presentazioni fisiche e digitali.

#Milano non si ferma ed è pronta a tornare in grande stile con la prima fashion week post #lockdown. Nonostante il colpo inferto dal Coronavirus, il cuore pulsante della città riprende a battere e lo fa con un nuovo formato phygital, a metà tra fisico e digitale. La Camera della moda, dunque, è impegnata in prima linea per trasformare in progetti reali le 3 fondamenta alla base dell’associazione guidata da Carlo Capasa: digitalizzazione, sostegno ai giovani, sostenibilità.

Le aspettative per il 2020 collimano con quelle di Confindustria Moda ossia il fatturato si abbasserà di una percentuale tra il 27% e il 31% rispetto al 2019. Sono numeri che preoccupano, ma che non ostacolano gli investimenti della Camera della moda e dell’intero settore. “La nostra città è la prima a ospitare, con coraggio e orgoglio, una settimana della moda che, speriamo tutti, ci traghetterà fuori dall’emergenza e verso una nuova normalità – ha detto Cristina Tajani, assessore alla #Moda di Milano -. Lo faremo ovviamente nel rispetto di ogni protocollo di sicurezza, delle leggi nazionali e delle ordinanze regionali”.

Fashion week: Milano si prepara alla settimana della moda, 64 le sfilate.

Le sfilate, in programma dal 22 al 28 settembre, saranno 64 (39 donna, 4 uomo e 19 co-ed); le presentazioni, invece, 61, 37 in presenza e 24 digitali. “Ci saranno inoltre 12 presentazioni su appuntamento e 22 eventi, per un totale di 159 appuntamenti in calendario – ha affermato Carlo Capasa – . Un risultato che mostra la forza della moda italiana nel suo complesso e la sua capacità di fare sistema nel più difficile del momenti. Non penso solo agli aiuti concreti dati a ospedali e protezione civile o alla produzione di mascherine e camici nei mesi dell’emergenza sanitaria. Mi riferisco anche allo “spirito di filiera” che abbiamo visto, con i nomi più famosi e le aziende più grandi consapevoli della necessità di aiutare gli anelli più fragili del sistema”.

Grande attenzione sarà posta alla piattaforma creata per la digital fashion week di luglio, dove sfilarono dal vivo solo #Dolce&Gabbana ed Etro. Capasa ha ricordato che continuerà ad essere a disposizione di tutti e consentirà di avere un pubblico internazionale. Per i più giovani ci sarà una vasta scelta tra gli eventi, in più la Permanente accoglierà il Fashion Hub, dove i buyer potranno vedere e acquistare le collezioni di 7 giovani stilisti, e Milano Moda Graduate, evento riservato alla scuola di settore. Dulcis in fundo, la sostenibilità. In attesa dei Green Carpet Fashion Awards, che si terranno il 10 ottobre, sono state riutilizzate strutture di allestimento precedenti per la progettazione del #Fashion Hub, dove la moquette è in materiale al 100% riciclato.

Fonte: [Moda24 – Il Sole 24 ore]

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