#IoRestoaCasa è tempo di riorganizzare l’armadio! (parte seconda)

Un nuovo modo di vedere l’armadio

Vi avevamo lasciato con un armadio pronto per essere riorganizzato, diciamo che il grosso è ormai fatto.

Ricorda che il guardaroba riflette perfettamente chi sei. Pensa la gioia di aprire le ante e vedere tutto ordinato, secondo un ordine preciso, che è il tuo e solo il tuo!

Come organizziamo quindi i capi nell’armadio?
Difficile consigliare il modello delle foto degli armadi di instagram, ovvero ordinare tutto cromaticamente. A colpo d’occhio è sicuro una scelta bellissima, ma di certo poco pratica.

Organizzare l’armadio per tipi

Una cosa che invece potrebbe avere riscontri positivi nella quotidianità, è organizzare l’armadio per tipi: gonne, pantaloni e camicie, appese; nei cassetti invece maglioni, t-shirt, biancherie e così via.

Per permetterci di riconoscere ciò che mettiamo nei cassetti a colpo d’occhio, è sufficiente, dopo averlo piegato, chiuderlo come un libro e riporlo con il centro verso l’altro.

Non è solo un metodo facile e schematico, ma ci tornerà utile anche quando ci stiamo preparando la mattina, ancora un po’ assonnati, o la sera che siamo magari di fretta.

Borse, cinte e accessori possono essere appese grazie ai numerosi tipi di contenitori, in legno, plastica o stoffa, decorati o minimal presenti in commercio.

Essi possono avere molteplici funzioni: essere riposti nei ripiani più alti, qualora quello che vi fosse all’interno sia un capo prettamente stagionale (pensiamo per esempio ai costumi o alle tute da sci), oppure sotto gli abiti appesi, qualora si trattasse di cose che metti con frequenza

Raggrupparli in base alla frequenza con cui li indossi

Altri modi per organizzare i vestiti sono quello di raggrupparli in base alla frequenza con cui li indossi.

Il metodo è quello di separare gli abiti da lavoro da quelli per il tempo libero, o più semplicemente in base all’uso che se ne fa durante le varie stagioni.

Il modo che si sceglie deve ricalcare il più possibile la tua persona poiché l’armadio riflette perfettamente il suo possessore.

Il metodo KonMari

Un altro metodo, molto più zen, è il metodo KonMari. Marie Kondo, riordinatrice di successo e protagonista dello show Netflix Tidying Up with Marie Kondo”.

Ha cominciato la sua attività da consulente a 19 anni, nella frenetica Tokyo, portando milioni di persone in tutto il Mondo a trasformare le loro case ingombrate in spazi di serenità e ispirazione.

Il metodo incoraggia a riordinare conservando solo le cose (non solo gli indumenti, ma anche i libri, gli utensili e tutto ciò che si ha in casa) che suscitano in noi ancora pensieri ed energie positive.

Gli oggetti dovranno rispondere positivamente alla domanda “portano ancora energie positive alla mia vita?” .

Si ringrazieranno così tutti gli altri per il lavoro svolto e “li lasceremo andare”.

Marie è stata nominata come una delle 100 donne più influenti del mondo dalla rivista Times, quindi, ci si può fidare 😉

BREVE NOTA 

Mamme, se pensate di fare questo lavoro nell’armadio dei vostri bimbi, includeteli!!
Passata la parte per loro divertente, ovvero buttare tutto fuori, non saranno altrettanto entusiasti all’idea di dover rimettere tutto a posto e liberarsi di qualche loro felpa o t-shirt.

Tuttavia potrebbe essere un buon insegnamento per loro: aumenterebbe infatti il loro senso di solidarietà e altruismo regalare i loro capi a dei bambini meno fortunati, e riuscire a dare loro il giusto valore alle cose.

Se, infine, questo mestiere non vi appartiene proprio e non avete la pazienza e la dedizione verso questo momento, sappiate che esistono consulenti per l’organizzazione ottimale degli spazi e fantastiche blogger (la più famosa è Giulia Torrelli) che hanno fatto dell’ordine la loro missione di vita.